Salone Estense

 
 

BIGLIETTI ESAURITI

Vilde Frang violino
Aleksandar Madžar pianoforte

 

J. BRAHMS Sonata in sol maggiore op. 78
F. SCHUBERT Fantasia in do maggiore op. 159 D. 934 I. Albéniz El puerto – Sevilla
B. Bartók Sonata n.1 SZ 75

Assistere a un concerto di Vilde Frang è uno spettacolo nello spettacolo: gli occhi chiusi, le dita che volano, l’archetto che si muove con una sicurezza da lasciare allibiti. Se a chiudere gli occhi sei tu, mai diresti di trovarti di fronte a un’artista di soli trent’anni, per l’intensità e la maturità interpretativa che questa musicista dimostra ad ogni battuta, ad ogni singola nota.
Fu nostra ospite nell’ormai lontano 2012 e il giorno dopo il nostro quotidiano intitolò l’articolo di recensione così: «La stella Vilde Frang illumina il Salone Estense».
E siamo certi che il miracolo si ripeterà tale e quale anche quest'anno, perché in tutte le altre occasioni in cui abbiamo potuto riascoltarla al di fuori della nostra Stagione, la musicista norvegese non ha mai tradito le nostre aspettative. Anzi, ci ha sorpreso ogni volta per la sua capacità, davvero unica, di far cantare, gemere, urlare, parlare, tutta la musica rinata sotto le sue mani prodigiose.
Fra i suoi debutti più recenti ne citiamo soltanto uno, che crediamo basti a darci la misura del prestigio di questa musicista: ha suonato per la prima volta nella sua carriera, da solista, con i Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle.
A Varese troveremo al suo fianco l’eccelso pianista serbo Aleksandar Madžar, per rivivere tutti insieme una serata che quattro anni or sono fu coronata da «lunghissimi applausi».


 

In ricordo di Aldo Bono